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01-10-2014

Taekwondo senza casco

Condannato l'allenatore
L’allenatore di una disciplina sportiva è titolare di una posizione di garanzia a tutela della incolumità degli atleti, in particolare quando ci si trovi di fronte ad una attività da qualificarsi pericolosa. Così ha deciso la Corte di Cassazione, definitivamente condannando per lesioni personali colpose l'allenatore che aveva consentito ad un atleta di esercitarsi senza il casco, sebbene l'uso del medesimo non sia imposto dal regolamento della disciplina sportiva.
L'allenatore è stato ritenuto responsabile delle lesioni patite dall'atleta, che era rovinosamente caduto a terra  nel corso dell'allenamento sbattendo il volto sul tatami e riportando lesioni alla testa. Massima attenzione dunque in palestra, sia per gli atleti che per i loro insegnanti.



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